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Il 25 Novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L'assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana. Leggi tutto

Scarica il Giornalino della manifestazione

svolta nel 2010

 

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PRESENTATA A ROMA L'ASSOCIAZIONE

25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

In occasione dell'undicesima edizione di Viaggio tra le Vie dell'Arte, organizzata dall'Associazione Akkuaria, che si è tenuta dall'11 al 13 febbraio a Roma presso la sede della Fondazione Umanitaria  è stata ufficialmente presentata al pubblico la neonata Associazione 25 Novembre Giornata Mondiale contro la violenza alle donne.

Nel suo intervento iniziale, Vera Ambra ha toccato gli importanti temi sociali che si macchiano di violenza, ponendo particolare attenzione a quella indotta nei bambini. Ha poi presentato Sara Aguiari nelle vesti di scrittrice, regista, nonché di Presidente dell'Associazione stessa.
Grande emozione è emersa nel pubblico dopo la proiezione del cortometraggio dal titolo "I Want To Live" - scritto e diretto dalla stessa Sara Aguiari - un omaggio rivolto a tutte le donne vittime di violenza e dove viene espresso lo smisurato dolore che a loro rimane dopo una tale esperienza.

«Ci siamo assunte, assieme a Vera Ambra, il difficile compito di far nascere un’Associazione sulla base delle esperienze ottenute durante lo svolgimento della "Giornata" organizzata lo scorso 25 novembre e che ci ha portato a prendere consapevolezza di un problema che può essere affrontato solamente con l'aiuto di tutti». Così esordisce la regista-scrittrice Sara Aguiari che ha preso in carica la presidenza dell'Associazione e guidarla tra le intricate vie delle problematiche che coinvolgono in primo piano donne e bambini di tutto il mondo. «Siamo davanti ad una nuova svolta storica e più che mai lo scopo che ci siamo prefissati è quello di fare e dare informazioni, sopratutto alle giovani generazioni e questa nuova Associazione, nonostante il nome indossato, non si interessa solamente di donne, ma si propone e si vuole occupare di ogni tipo di violenza o abuso reso nei confronti di chiunque sia nella condizione di essere più debole».

Nell'occasione sono stati presentati le due collane di narrativa e saggistica realizzate dall'Associazione.

"Io sono... Io esisto..." è il primo volume della collana d’informazione per la promozione del diritto
di ogni uomo, donna e bambino a godere di una vita in salute e di pari opportunità

Il libro "Abuso sui Minori" scritto da Sara Aguiari affronta il maltrattamento sui minori. Un problema affatto semplice. Sapere come nasce la violenza, in quale luogo o per mano di chi può avvenire, quali sono le conseguenze e quali possano essere i rimedi, significa avvicinarsi alla prevenzione e arrivare molto prima che una qualsiasi forma di violenza possa essere messa in atto.
Il testo è nato per scopi informativi, e si prefigge l’obiettivo di portare delle migliorie al benessere dei bambini e di guidare gli adulti (loro educatori) in un percorso di maggior consapevolezza di se stessi, nonché dei bambini e di ciò che circonda entrambi.

da sinistra: Renata Rusca Zargar, Sara Aguiari, Vera Ambra

 

"Donna semplicemente Donna" è una collana, diretta dalla dott.ssa Carla Russello, psicologa, che prende il nome dell'omonimo Premio letterario riservato alle donne. Ad inaugurare il nuovo progetto editoriale dell'Associazione è il libro "Ti chiamerò Mimosa" Il testo comprende vari racconti incentrati sulla questione femminile, sia che si tratti del grave problema dell’infibulazione, del quale ormai si sente parlare anche in Italia, che del razzismo o della maternità a rischio e del difficile rapporto madre-figlia. Non mancano vicende dove l’uomo è protagonista: quando abbandona al suo destino la compagna colpita da un tumore o quando affronta un lungo viaggio alla ricerca del piacere tra le braccia di una prostituta bambina. Il titolo della raccolta è dato, infine, dall’omonima storia densa di attualità: modelli e valori della nostra società invitano le adolescenti ad accelerare i tempi per raggiungere notorietà e ricchezza, la prostituzione e la droga non sono che mezzi di tali obiettivi. Tutte le narrazioni sono, però, pervase da una luce di giustizia e di speranza: chi ne ha le capacità e la forza deve battersi con coraggio e determinazione perché il mondo possa essere migliore.
Nel volume sono presenti anche due testi di Zarina e Samina Zargar, figlie dell’autrice di 18 e 20 anni: lasciare spazio alle giovani donne è senz’altro il primo passo per un futuro diverso per tutti, maschi e femmine.

 

È intervenuta l'attrice Anna Falcone incitando le donne a raccontare e raccontarsi non solo per rendere pubblica le loro storie, ma per un dovere civile e sociale, e soprattutto perché possano diventare d’esempio e monito a tutte quelle, che per vari motivi, continuano a vivere rapporti sentimentali travagliati, con uomini violenti. Perché possano trovare il coraggio di ribellarsi e di dire, basta! Perché uomini – che si definiscono uomini di legge – dovrebbero avere il dovere di ascoltare e approfondire storie di normale follia, in quanto è da queste che scaturiscono i grandi drammi e le tragedie famigliari che ogni giorno leggiamo nelle pagine di cronaca dei quotidiani.

Non è facile il compito assunto dall'Associazione 25 Novembre, ma certamente si è imboccata la strada del cambiamento e questa strada dovrà essere percorsa da uomini e donne in un reciproco sostegno, stima e consapevolezza di raggiungere il bene comune.

Un pomeriggio dunque che ha smosso nei presenti una reale presa di coscienza, e l'emozione di tutti si è ulteriormente accentuata quando la giovane e bellissima attrice Anna Falcone ha portato alcune testimonianze di violenza subita. Commozione, rispetto e solidarietà sono emersi in maniera realmente sentita dagli applausi del pubblico presente in sala, a dimostrazione che è sempre bene sollevare certi problemi al fine di trovare persone disposte a raccontarsi per regalare a qualcun altro la speranza.

Alcuni componenti del Direttivo dell'Associazione 25 Novembre.

Da sinistra: Angela Agnello, Vera Ambra, Gabriella Rossitto, Mariella Sudano, Sara Aguiari