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Il 25 Novembre
1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a
far visita ai loro mariti in prigione, furono
bloccate sulla strada da agenti del Servizio
Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo
nascosto nelle vicinanze furono torturate,
massacrate a colpi e strangolate, per poi essere
gettate in un precipizio, a bordo della loro auto,
per simulare un incidente. L'assassinio delle
sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci
della storia dominicana.
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svolta nel 2010

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Nel
Medioevo dell’Era Moderna
Come dico sempre “siamo nel Medioevo dell’Era Moderna”.
La caccia alle “streghe” non è mai cessata. Solo in
questo modo si può definire una sentenza tanto deviata
come quella emessa dalla Corte di Cassazione e che non
ritiene opportuno il carcere a chi commette il reato di
stupro di gruppo. Su questa sentenza ingiusta,
depravata, maschilista, infame, pregiudizievole,
iniqua, inconcepibile, incomprensibile, viziata, vile
e così di seguito fino ad esaurimento di tutto il
disgusto che suscita, non ci sono parole o riflessioni
utili a trovare anche una sola giustificazione della sua
esistenza.
Il desiderio più prepotente sarebbe quello di rigettare
tale fango in faccia a chi ha emesso tale sentenza, ma
lo sdegno nei loro confronti è talmente immenso, dal
determinare il silenzio. Allo stesso modo di quando i
Vigili del Fuoco utilizzano proprio questo stesso
elemento, il fuoco, per spegnere un devastante incendio.
Ritenere questa sentenza impopolare è poca cosa, dacché
è da ritenersi disumana, provocatoria ed istigante per
altri gruppi a commettere tale reato che resterà
IMPUNITO.
Ma il mio pensiero e il mio tempo non vuole perdersi
mettendo attenzione agli IGNOBILI che depredano dei
diritti fondamentali di qualunque individuo,
schierandosi e difendendo, nonché diffondendo il MALE
piuttosto che mettersi al servizio degli offesi perché
gli venga restituita giustizia e dignità per vivere.
Giustizia! Dignità! Due parole che in questo miserabile
secolo sono rimaste unicamente come traccia nei
vocabolari. Pura utopia che dovrebbe essere corretta con
la parola “VALORE CONCETTUALE IN DISUSO”.
Quanta sana amarezza lascia interiormente la bestialità
di tale sentenza, tanto da non capire più chi sia peggio
“i legislatori o gli stupratori?”. Il male
inflitto, anche se con modalità differenti, può
ritenersi pressoché identico.
A tutte le donne italiane di qualunque ceto sociale ed
età, che abbiano o meno incontrato la violenza sulla
propria strada, rivolgo l’invito a restare unite,
compatte e solidali. Vi esorto ad indignarvi per
l’infamante sentenza che è stata emessa, ma di non
lasciarvi scoraggiare e arrendervi nel pretendere di
ricevere giustizia. Vi incito perciò, oggi più che mai,
a denunciare chiunque vi ha fatto, vi sta facendo o vi
farà del male. Arrendersi alla stupidità cieca di alcuni
burocrati che tra l’altro non rispecchiano assolutamente
il pensiero della maggioranza dei cittadini (maschi e
femmine) del nostro Paese, significherebbe abbassarci al
loro livello ed arrendersi all’ingiusto. Le battaglie a
volte si perdono, ma è la guerra che deve essere vinta.
Non dimenticate mai che chi fa del male ad una donna,
genera un danno ingiusto all’intera umanità. E chi
prende le difese di chi danneggia una donna commette lo
stesso crimine e ne dovrà, presto o tardi, rendere conto
all’intera umanità. E forse anche a Dio, per chi ci
crede.
Sara Aguiari
Presidente dell’Associazione 25 Novembre
Giornata Mondiale Contro la Violenza alle Donne
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