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Il 25 Novembre
1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a
far visita ai loro mariti in prigione, furono
bloccate sulla strada da agenti del Servizio
Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo
nascosto nelle vicinanze furono torturate,
massacrate a colpi e strangolate, per poi essere
gettate in un precipizio, a bordo della loro auto,
per simulare un incidente. L'assassinio delle
sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci
della storia dominicana.
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svolta nel 2010

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LETTERA APERTA AGLI UOMINI
ITALIANI
Cari uomini,
non riesco, non posso e non devo tacere. A voi desidero
aprire il mio cuore e fare appello alla vostra
coscienza, perché sono convinta che anche voi ne abbiate
una e che nonostante l'apparenza, non voglio credere che
per le vostre madri, le vostre sorelle, le vostre
compagne e le vostre figlie, non proviate amore o un po'
di pietà.
Oggi sulle prime pagine dei giornali si legge che la
Corte di Cassazione declassa il reato di stupro di
gruppo, considerandolo un reato non così grave da
prevedere il carcere.
Oggi ogni donna di qualunque ceto sociale o età, è stata
violentata moralmente.
Forse voi non vi rendete conto di quale dolore provochi
a noi donne renderci conto di quanto poco conti per voi
uomini la nostra incolumità fisica e mentale. Il vostro
silenzio è una pugnalata al cuore... al cuore di chi vi
ha dato la vita e che, nonostante il male che ci
affliggete non diffendendoci come dovreste, continueremo
a fare.
Noi vi amiamo. Noi continueremo a darvi la vita, ad
allattarvi a curarvi e crescervi fino la fine dei tempi.
Continueremo ad essere donne... nonostante siamo state
per secoli stuprate nel corpo e nell'anima.
Continueremo ad essere donne... nonostante ci abbiate
marchiate con ingiurie infamati ed ingiuste.
Continueremo ad essere donne... capaci di dare amore
nonostante in cambio ne ritorni odio.
Continueremo ad essere donne... con la forza che Madre
Natura ci ha donato per sopravvivere alla vostra
naturale crudeltà che si trascina nel sangue dell'odio.
Continueremo ad essere donne nonostante tutto. E voi
continuerete ad
essere uomini nonostante tutto.
Potete però scegliere di amarci, di onorarci, di
difenderci, di non farci del male... potete decidere di
condividere con noi il cammino della vita come buoni
amici e farci sentire che in questo mondo la nostra vita
ha un valore e che non siamo al pari di bestie da
mandare alla mattanza.
Potrei scrivere pagine e pagine di testo... ma finisco
qui aggiungendo solo che noi donne vogliamo vivere con
voi uomini e che siccome oggi siamo state nuovamente
travolte dall'ingiustizia, sarebbe bello sentire che ci
siete solidali e che nemmeno voi siete d'accordo a
questa sentenza.
Provate per una volta mettervi al nostro posto. Provate
ad immaginare se a voi venisse fatto un torto così
grave, come vi sentireste.
Provate ad immaginare che da oggi tutte noi saremo
costrette ad essere più spaventate di ieri, poiché con
questa infame sentenza che lascia impuniti gli
stupratori, i rischi di violenza sessuale aumentano.
Pensate a tutte le donne che amate, che conoscete...
pensate che qualcuno potrebbe rovinare loro l'intera
vita e rimanere impunito. Non pensate che le donne da
voi conosciute siano immuni, esse corrono gli stessi
rischi di tutte.
Aiutateci voi a contrastare questa paura. Fateci sentire
che siete dalla nostra parte e non dalla parte degli
stupratori.
Noi tutte abbiamo paura!
Sara Aguiari
Presidente
25 Novembre Giornata Mondiale contro la violenza alle
donne
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